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Accordo con ZEISS: Certema diventa il primo laboratorio di riferimento nazionale per la microscopia ad alta ultra risoluzione


19/06/2018
Certema diventa il primo laboratorio di riferimento nazionale per la Carl Zeiss Spa sulla microscopia ad alta ultra risoluzione. A siglare l’importante accordo sono stati Fosco Tosti presidente di Certema e Giulio Lamedica, direttore di microscopia ZEISS Italia, che in questi giorni è a Borgo Santa Rita per la presentazione ufficiale dell’accordo alle istituzioni e ai cittadini. Carl Zeiss Spa, esponente sul territorio nazionale del marchio leader nella tecnologie ottiche e optoelettroniche in ambito microscopico, ha identificato in Certema i requisiti e le competenze professionali necessarie a supportare le attività formative che faranno parte del progetto Academy. Una collaborazione che porterà Certema ad organizzare, ogni anno, per ZEISS, eventi formativi destinati a centinaia di tecnici e ricercatori provenienti da tutta Italia. Il primo corso monotematico sulla microscopia elettronica e la microanalisi applicata alle scienze della terra si terrà nel laboratorio di Borgo Santa Rita il 20 e 21 giugno con 50 partecipanti provenienti dalle più importanti università del territorio nazionale. I prossimi due incontri di formazione saranno organizzati in campo medicale e biologico. “Questo accordo ha una grande importanza per noi – commenta Fosco Tosti presidente di Certema – perché è prima di tutto il riconoscimento tangibile e concreto delle competenze e del lavoro fino ad oggi svolto dal laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi Certema. Se siamo stati scelti da un marchio come ZEISS è perché abbiamo dimostrato di avere le caratteristiche per collaborare con questa grande azienda. Tutto nasce da un apprezzamento nazionale che ci viene riconosciuto nell’ambito della microscopia elettronica, soprattutto per l’attitudine dimostrata dal nostro laboratorio ad intervenire su problematiche e in campi estremamente diversi.” La collaborazione con ZEISS porterà importanti benefici a Certema in termini di know how: “I clienti che acquistano microscopi potenti e complessi – prosegue Fosco Tosti - e che entreranno in contatto con Certema per il loro utilizzo, sono Università, Centri di ricerca e aziende di grandi dimensioni. Quindi parliamo di professionalità di altissimo livello. Aprire dei canali con queste realtà porterà sicuramente ad una crescita delle competenze e alla nascita di nuove possibili collaborazioni, con opportunità di lavoro per le nostre aziende.” "ZEISS sta puntando molto sulla formazione -spiega Andrea Cavallo, responsabile del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi ad ultra risoluzione di Certema - ha compreso infatti che alla vendita di microscopi sempre più all’avanguardia è fondamentale affiancare la formazione dei tecnici che li dovranno utilizzare. Solo così è possibile raggiungere il top in termini di prestazioni e poter sfruttare appieno tutta la potenzialità dello strumento, garantendo un sostegno concreto alla ricerca scientifica. Il vantaggio per il nostro laboratorio è quello di potersi misurare con problematiche sempre nuove, acquisire know how trasferibile ad altri campi. Lavorare fianco al fianco di ZEISS ci richiederà di mantenere sempre elevati standard analitici e di certificazione. Una sfida importante che accettiamo con entusiasmo.” Alla presentazione sono intervenuti: Leonardo Marras, consigliere della Regione Toscana, il sindaco di Cinigiano Romina Sani, il presidente della Provincia di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda.

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Mercoledì 13 giugno, alle 10, in Certema, incontro "Soluzioni Industry 4.0 teoria e pratica. Verso la digitalizzazione dei processi produttivi aziendali"


12/06/2018
Soluzioni Industry 4.0, la teoria e la pratica è il titolo dell’evento in programma mercoledì 13 giugno, alle 10, a Borgo Santa Rita, nei laboratori del Certema. Una giornata di teoria e pratica per traghettare le aziende verso un processo di digitalizzazione della produzione interna e del prodotto finito.
L’evento è promosso da CDM Tecnoconsulting - storica azienda focalizzata sull’industria manifatturiera con esperienza trentennale nell’information communication technology. L’altro partner dell’evento è PTC: Parametric Technology Corporation, multinazionale americana specializzata nello sviluppo di soluzioni software per la progettazione, per la gestione del ciclo di vita del prodotto e leader nella fornitura di tecnologie abilitanti alla convergenza tra mondo fisico e digitale. CDM Tecnoconsulting ha competenza ed esperienza nei vari ambiti dell’Information Technology: dal CAD al PLM, dall’ERP al CRM, dalle Reti alla Sicurezza IT. Di conseguenza è in grado di tradurre le nuove idee di business in infrastrutture hardware e software funzionali ad esse ed è in grado, grazie all’esperienza maturata, di accompagnare le aziende nelle numerose scelte lungo il percorso di digitalizzazione.
Al Certema sarà possibile vedere in azione le soluzioni IOT, AR e alcuni strumenti di simulazione tutti perfettamente integrati tra loro. “Sfrutteremo il fatto di essere nel Laboratorio di Borgo Santa Rita – spiega Francesco Pomi Sales Manager di CDM – per mostrare alle aziende alcuni Use Cases, che hanno già trovato applicazione in ambito produttivo. Partendo da questi esempi si partirà con un confronto su come cogliere gli enormi benefici e il ritorno dell’investimento di simili iniziative.
Tra i temi affrontati nel corso dell’evento: la fabbrica connessa: la manifattura italiana verso l’industria 4.0 (Use Case); l’ottimizzazione topologica direttamente integrata nella soluzione Cad. La progettazione per la fabbrica additiva; La realtà aumentata come strumento per fruire dei dati raccolti real time dagli oggetti connessi e per abilitare nuovi paradigmi in ambito Service, Manutenzione e Formazione a distanza. Seguirà la visita al laboratorio per analisi ambientali e di processo; al laboratorio per l’esecuzione di thermal tests, la propotipazione optoelettrica e lo studio dei sistemi di human machine interface HM;al laboratorio di meccanica applicata e costruzioni meccaniche; al laboratorio di tecnologia meccanica avanzata; al laboratorio di microscopia elettronica a scansione e micro analisi ad ultra alta risoluzione.
“La digitalizzazione – spiega Stefano Petrella, direttore del Certema – sarà un passaggio obbligato per le aziende manifatturiere del futuro che vorranno incrementare l’efficienza, la produttività, la qualità e la sostenibilità dei propri sistemi produttivi. L'investimento cui saranno chiamate le imprese, tanto sul lato economico che del personale, porterà ad una rivoluzione del paradigma produttivo che, anche nel breve periodo, permetterà di introdurre dei saving importanti nel ciclo di vita di un prodotto. L’incontro organizzato al Certema ha lo scopo di far entrare in contatto le imprese toscane, e non solo, con operatori che rappresentano un riferimento in questo campo, capaci di offrire soluzioni integrate che affrontano l’intero spettro dei temi IT di una moderna smart factory”.




Gli studenti delle scuole di Abbadia San Salvatore e di Arcidosso in visita al Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita


19/05/2018
Nata da un'iniziativa della ditta Tosti srl, sempre attiva nella diffusione dell'innovazione e della conoscenza sul territorio dell'Amiata, la visita delle 5 aree tecnologiche del Certema, dove si trovano macchinari e strumentazione all'avanguardia, ha consentito ai ragazzi di vedere da vicino il funzionamento di un centro strategico per la ricerca e l’innovazione e di confrontarsi con il personale personale altamente specializzato che opera al suo interno.
“Impresa, scuola e centri di innovazione e trasferimento tecnologico, hanno il dovere di collaborare, per garantire agli studenti, una formazione che risponda alle esigenze del mercato del lavoro – afferma Stefano Petrella, direttore del Certema – un mercato che è in continua evoluzione e che richiede ai giovani non solo di consolidare le competenze tecniche specifiche, ma anche di acquisire quelle competenze trasversali necessarie per potersi adattare ad un mondo sempre più interconnesso e in rapido mutamento. La capacità di imparare e di risolvere problemi sarà la vera chiave per consentire ai giovani di occupare un ruolo di primo piano nelle aziende del futuro."
A conferma dell'impegno nella formazione, Certema, ha già ospitato oltre 400 studenti delle scuole della provincia di Grosseto, partecipa attivamente ai progetti di alternanza scuola-lavoro e di formazione strategica, è partner dell'ITS PRIME(n.d.r. istituto tecnico superiore per la meccanica ) e, nell'ambito delle collaborazioni con le università toscane, ha realizzato tre tesi di laurea presso la propria struttura: due nell'area dell'additive manufacturing ed una nell'area di microscopia ad ultra/alta risoluzione.




Con Next Level studenti a lezione di impresa


06/05/2018
Far incontrare artigiani e imprese, favorire lo scambio e la trasmissione dei saperi, suggerire possibili strade per il futuro. Sono questi gli obiettivi del progetto “Next Level”, alla sua ottava edizione, che dal 2008 CNA Grosseto realizza con alcune scuole del territorio, avvalendosi della collaborazione tecnica di Php srl (People Have the Power) una società di consulenza nata a Grosseto dal settore ricerca e sviluppo dell’associazione L’Altra Città e che opera nell’ambito dello sviluppo di strumenti e pratiche didattiche dell’associazione e, quest’anno, di sostenitori come Tiemme, Comit e Certema.
Il progetto “Next level”, che sta arrivando a conclusione proprio in questi giorni, si integra nel percorso didattico ed è in linea con gli indirizzi dell’alternanza scuola lavoro: attraverso una serie di incontri intende sviluppare negli studenti la capacità di orientarsi nelle scelte future, attraverso una riflessione sulle proprie attitudini, capacità, competenze e obiettivi.

Sono oltre 140 gli studenti e quattro gli istituiti coinvolti in questa edizione del progetto: l’istituto “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto, indirizzo tecnico per biotecnolgie sanitarie, il polo “Bianciardi”, indirizzo professionale servizi commerciali, il polo tecnologico “Manetti – Porciatti”, indirizzi tecnico dell’elettronica ed elettrotecnica e tecnico delle costruzioni, ambiente e territorio, e l’istituito superiore “Da Vinci – Fermi”, con classi del tecnico economico di Santa Fiora, del liceo scientifico di Castel del Piano e del tecnico chimico dei materiali e biotecnologie di Arcidosso.

E in questo percorso, un importante aiuto è arrivato dai Giovani Imprenditori di CNA Grosseto: non solo hanno dato il loro contributo per progettare il percorso formativo, ma si sono resi disponibili ad incontrare gli studenti e raccontare la loro esperienza lavorativa: Ilaria Tosti e Andrea Stoppacciaro si sono confrontati con gli studenti del “Fermi – Da Vinci”, Saverio Banini e Adriano Subrizzi, con gli alunni del “Manetti – Porciatti”, Giacomo Stefanini, invece, ha incontrato i ragazzi del “Leopoldo secondo di Lorena”, Andrea Torrini gli alunni del “Bianciardi”.

“E’ un progetto a cui teniamo particolarmente – commenta Anna Rita Bramerini, direttore di CNA Grosseto – perché creare delle collaborazioni con la scuola, far incontrare il tessuto imprenditoriale con il mondo dei giovani e con il sistema scolastico è fondamentale per lo sviluppo dell’economia del territorio”. Con questo progetto, infatti, l’associazione grossetana intende guardare agli artigiani del futuro: “Vogliamo far capire ai ragazzi, attraverso l’esempio di esperienze concrete e di successo, che fare impresa è possibile e che può essere uno sbocco concreto per il futuro”.

Le novità di questa edizione di “Next Level” sono tre: la presenza dei Giovani imprenditori di CNA nelle scuole, per parlare del loro percorso e della loro attività lavorativa, il coinvolgimento di istituti superiori di tutta la provincia e non solo del capoluogo, come invece è avvenuto in passato, e la collaborazione di Tiemme, la società di trasporti, Comit, il consorzio maremmano degli installatori termoidraulici, e Certema, il laboratorio tecnologico, che ha permesso di aggiungere agli incontri nelle scuole le visite nella struttura di Borgo Santa Rita (Cinigiano).

“La visita in un ambiente lavorativo rappresenta sempre un momento formativo importante – spiega Stefano Petrella, direttore del Certema – in quanto permette agli studenti di trasformare in esperienza quello che altrimenti rimarrebbe una nozione puramente teorica e può fornire un aiuto nella scelta del proprio percorso formativo e lavorativo. Mi piacerebbe in futuro, trovare in loro, le professionalità che oggi si stanno acquisendo al di fuori della provincia di Grosseto”. Inoltre, “Next Level”, mira ad offrire alle scuole percorsi di alternanza scuola – lavoro che siano pienamente integrati nella didattica, e per questo progettati insieme ai docenti, e innovativi. “Il confronto con le storie di impresa e le testimonianze che gli artigiani portano agli studenti – spiega Andrea Caldelli di Php – saranno ulteriormente sviluppati attraverso nuovi progetti, in primo luogo le imprese formative simulate, che potranno completare l’offerta didattica per l’attuazione dell’alternanza scuola lavoro”.

“Gli incontri nelle scuole sono stati molto positivi – commenta Saverio Banini, dei giovani imprenditori di CNA Grosseto – perché, nonostante la giovane età dei ragazzi, si sono mostrati interessati, hanno posto domande pertinenti su cosa significa fare impresa”.

“Come realtà che desidera rafforzare sempre di più il suo legame con il territorio e con tutte le sue espressioni, siamo soddisfatti di dare il nostro contributo in termini di organizzazione e sviluppo a questo progetto – sottolinea il presidente di Rama e consigliere di amministrazione di Tiemme Spa, Guido Delmirani –. Ci auguriamo che possa essere di stimolo per gli studenti che stanno per approcciarsi ad un mercato del lavoro sempre più dinamico e complesso”.

“Comit ha deciso di sostenere il progetto perché è importante cercare di formare una nuova classe di imprenditori che possano contribuire allo sviluppo del territorio”, dice Stefano Acquarelli, vice presidente di Comit e vice presidente di CNA Grosseto. Il progetto, nel dettaglio:
L’edizione 2018 di “Next Level” si è articolata in attività di orientamento, che hanno usato la tecnica degli “atelier”, ovvero laboratori dei 4 ore, nei quali, attraverso l’aiuto di video e narrazioni, gli studenti hanno potuto riflettere sulle loro caratteristiche, attitudini e aspirazioni. Una sorta di palestra per allenarsi a pensare all proprie possibilità di studio e impiego futuro.
Dopo questa prima fase di orientamento si sono tenuti gli incontri con Cna articolati in una fase di testimonianza e confronto con i rappresentanti dei giovani imprenditori, e una seconda fase sul tema della creazione di impresa con gli esperti dell’associazione grossetana. Gli incontri sono finalizzati ad offrire agli studenti, attraverso il dialogo, la possibilità di maturare un’idea dei fattori che determinano lo sviluppo di attività economiche in settori vicini agli indirizzi di studio e che potranno in futuro accogliere gli studenti. Le competenze richieste nel mondo del lavoro, professionali e trasversali, il ruolo delle attitudini personali e dei valori individuali, gli strumenti e le strutture di supporto sono oggetto di dialogo con l’obiettivo mostrare ai ragazzi la concreta possibilità di trasformare le idee e le intuizioni in professioni.
Come ultima tappa del progetto la visita a Certema, il laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita. Grazie al sostegno dei partner, infatti, gli studenti andranno in visita ai locali della struttura, nata come laboratorio tecnologico multidisciplinare ad accesso libero, grazie all’impegno di un consorzio costituito da sei imprese e con il supporto del Mise, della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La possibilità di recarsi in visita al laboratorio si è concretizzata grazie al sostegno economico di Tiemme e Comit.



Certema apre le porte alla formazione.
Questa mattina, la visita dei partecipanti al Corso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore “Worker 4.0”

21/02/2018
Questa mattina, trenta partecipanti al corso IFTS “Worker 4.0 – Tecnico dell'automazione e dei processi produttivi”, promosso da Assoservizi, hanno svolto una Visita Didattica di quattro ore presso il Certema. Preceduta da una introduzione generale sugli scopi e le caratteristiche del Laboratorio Tecnologico della provincia di Grosseto, la visita ha permesso agli studenti di conoscere e approfondire le tecnologie presenti nelle cinque aree tematiche e di confrontarsi con il personale tecnico sulle caratteristiche e i vantaggi industriali tanto delle singole attrezzature quanto delle possibili sinergie ottenute dalla contemporanea presenza, in un solo sito, di tecnologie complementari e ad elevato contenuto innovativo. Nell'ambito del processo formativo la visita di siti produttivi e tecnologici riveste un ruolo importante in quanto, grazie al confronto con tecnici e imprenditori, permette di familiarizzare e contestualizzare le nozioni apprese durante le lezioni in aula calandole nelle realtà aziendali con cui gli studenti dovranno confrontarsi alla fine del corso, valorizzando l’esperienza lavorativa come mezzo per favorire lo sviluppo personale, sociale e professionale.



Due tesi di laurea sull’additive manufacturing all’AMLab del Certema

08/01/2018
AMLab è il nome del laboratorio congiunto di studi avanzati sull’additive manufacturing attivato al Certema, con il dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università degli studi di Firenze (DIEF). Uno spazio strategico per la ricerca e l’innovazione con infiniti campi di applicazione. Attraverso la tecnica additiva, infatti, si possono stampare geometrie complesse anche su materiali metallici, per realizzare prototipi in grado di migliorare la qualità della vita delle persone. Ne sono un esempio le due prime tesi realizzate al Certema dagli ingegneri Matteo Bianchi e Enrico Boccini, entrambi appartenenti al DIEF.
L’attività di ricerca dell’ingegner Matteo Bianchi si è concentrata sulla progettazione elettromeccanica di esoscheletri per la mano, indicati per aiutare le persone affette da varie limitazioni funzionali: debolezza nell’afferrare gli oggetti, flaccidità, deficit sensoriale, emiparesi. Questi dispositivi sono completamente portabili e utilizzabili anche in fase di riabilitazione grazie alla realizzazione di percorsi specifici degli elementi della mano, che permettono di ripristinare i naturali movimenti dell'arto. In particolare, il prototipo realizzato in lega di alluminio presso l'area di stampa 3D del Certema, presenta un’elevata leggerezza, unita a caratteristiche meccaniche e di affidabilità migliori rispetto ai precedenti modelli oggetto di studio, prodotti in materiale plastico (ndr ABS).
La ricerca dell'ingegner Enrico Boccini, invece, si è concentrata sulla soluzione delle problematiche di tipo rotordinamico presenti nelle turbomacchine, legati all’esigenza di pezzi sempre più leggeri e regimi di rotazione sempre più elevati. L’additive manufacturing apre nuove interessanti strade in questo ambito. Infatti, permettendo la realizzazione di strutture complesse, impossibili da ottenere con le tecniche di produzione tradizionali, fornisce gli strumenti necessari ai processi di ottimizzazione topologica per superare gli attuali limiti di costruzione. Il lavoro svolto dall'ingegner Enrico Boccini in collaborazione con il Turbomachinery Engineering Department di Ge Oil & Gas e il laboratorio tecnologico Certema, nell’ambito del laboratorio congiunto AMLab, ha portato alla realizzazione di vari prototipi di una ralla reggispinta, ottenendo sostanziali riduzioni di peso rispetto ai modelli in uso.
Il laboratorio di tecnologia meccanica avanzata del Certema coniuga in un unico ambito quanto di più innovativo si possa avere nel settore della produzione di parti meccaniche e di componenti: la fresatrice Roeders a 5 assi ad alta velocità è affiancata dall'innovativa tecnologia di additive manufacturing per polveri metalliche. L'additive manufacturing consente di realizzare componenti di qualsiasi forma geometrica in diversi tipi di acciaio, alluminio, titanio, inconel e leghe preziose, raggiungendo una densità del materiale prossima al 100% e durezze fino a 54 HRC, con proprietà meccaniche pressoché identiche a quelle del materiale originale. Le parti così realizzate vengono poi sottoposte a processi di finitura attraverso l'uso della fresatrice ad alta velocità o di altre metodiche tradizionali, con notevole abbattimento dei tempi e ampia libertà nella scelta delle geometrie e delle forme. Il ciclo di costruzione è completato dall'analisi sulla macchina di misura tridimensionale e, dove necessario, dalla caratterizzazione morfoscopica della struttura.



Opus Automazione premiata a Montecitorio con il Premio dei Premi 2017. Campioni dell'innovazione

19/12/2017
Il 18 dicembre, Opus Automazione ha ricevuto il Premio nazionale per l'innovazione "Premio dei Premi 2017", a Montecitorio, alla presenza del presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini. Un traguardo molto importante per l'azienda follonichese, che fa parte del consorzio di 6 imprese che stanno dietro al Certema, supportando l'attività del Laboratorio con capacità tecniche e di innovazione e con la loro visione di business.
In tutta Italia solo 34 imprese sono state premiate a Montecitorio, nell'ambito dell'evento #InnovazioneItalia - storie e idee di persone che cambiano il mondo. E solo 9 - tra le quali Opus Automazione - hanno ottenuto il "Premio dei Premi agli INNOVATORI 2017" per l'eccellenza delle innovazioni di prodotto e di processo.
"Questo premio è motivo di grande soddisfazione e orgoglio per tutta l’aziendaha dichiarato Stefano Batistini, Legale Rappresentante della opus automazione spa – ed è un riconoscimento per i nostri continui sforzi in ricerca e innovazione. Opus automazione da sempre promuove la qualità e l’innovazione in tutte le funzioni, prodotti e servizi. Il merito del raggiungimento di questo importante traguardo va al personale, il fattore principale di successo dell’azienda, i clienti che ci hanno fatto crescere anno dopo anno, i fornitori, veri e propri partner tecnologici, e tutti coloro che hanno collaborato con opus in questi 20 anni di attività".
Nel corso dell'incontro a Montecitorio è stato presentato il Rapporto Agi-Censis sulla cultura dell'innovazione.




Successo per l’open house Roboteco Italargon

05/12/2017
Grande partecipazione all’open house promosso da Roboteco Italargon al Certema, unico appuntamento del Centro Italia dedicato alla presentazione della nuova tecnologia giapponese Panasonic Tawers, che rivoluzione il sistema di saldatura con la fusione completa tra robot e saldatrice.

Il team di ingegneri, tecnici e venditori della Roboteco Italargon, per due giorni nel Laboratorio tecnologico ad accesso aperto di Borgo Santa Rita, hanno illustrato in anteprima ai visitatori le novità tecnologiche presentate durante la fiera Schweissen & Schneiden di Dusseldorf. Come il processo super active: al Certema erano in funzione delle postazioni robotizzate per mostrare le potenzialità di questo innovativo processo di saldatura a filo. E poi il software Spiral Weaving, una funzione fondamentale per le saldature con gap o su leghe di alluminio; il DTPS: il software Panasonic di verifica e programmazione offline delle celle robotizzate; e Cladding, un software di programmazione specifico per gli impianti automatici di riporto.

La Roboteco Italargon nata dal recente matrimonio tra la Roboteco Spa e la Siad Macchine e Impianti spa è il più importante riferimento in Italia per la saldatura automatica e robotizzata.

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I robot saldatrice di ultima generazione:
Open house Roboteco Italargon venerdì 1 e sabato 2 dicembre al Certema, unico appuntamento per il centro Italia

24/11/2017
Venerdì 1 e sabato 2 dicembre, appuntamento a Borgo Santa Rita, al Certema, con l’open house promosso da Roboteco Italargon per presentare la nuova tecnologia giapponese Panasonic Tawers, che rivoluziona il sistema di saldatura, con la fusione completa tra robot e saldatrice.

In entrambi i giorni, al Certema, dalle ore 9 alle 12 e 30 e dalle ore 14 alle 18, il team di ingegneri, tecnici e venditori della Roboteco Italargon illustreranno l’evoluzione dell’innovativo processo di saldatura a filo. Quello di Certema sarà l’unico open house della Roboteco Italargon programmato per il centro –Italia.

Nell’occasione saranno illustrate in anteprima le novità tecnologiche presentate durante la fiera Schweissen & Schneiden di Dusseldorf . Prima su tutte il processo super active: su 2 postazioni robotizzate sarà possibile vedere e testare le potenzialità di questo innovativo processo di saldatura a filo. E poi ancora il software Spiral Weaving, una funzione fondamentale per le saldature con gap o su leghe di alluminio; il DTPS: il software Panasonic di verifica e programmazione offline delle celle robotizzate; e Cladding software, un software di programmazione specifico per gli impianti automatici di riporto.

La Roboteco Italargon nata dal recente ‘matrimonio’ tra la Roboteco Spa e la Siad Macchine e Impianti spa è, oggi, il più importante riferimento in Italia per la saldatura automatica e robotizzata.

“Siamo molto contenti di ospitare questo evento– commenta Stefano Petrella, direttore del Certema – che rappresenta un'opportunità interessante per mettere in contatto le aziende locali con quanto di più innovativo esista nel settore della saldatura. Certema, infatti, oltre ad essere un laboratorio unico nel suo genere per tecnologia, competenza e accessibilità, è chiamato per statuto a svolgere anche una funzione di collegamento e trasferimento tecnologico tra il mondo della ricerca e quello delle imprese, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento dei processi produttivi e aumentarne la competitività.”

Per partecipare all’open house: inviare una mail di richiesta a marketing@roboteco-italargon.it oppure iscriversi on line al seguente link http://mailchef.4dem.it/wb.php?p=2a3o/1zw7/rs/rt/l9r/rt






Qualità dell’aria: al Certema lo studio dei sensori mobili

26/10/2017
Tenere sotto controllo la qualità dell’aria è una priorità per tutti i paesi industrializzati, l’inquinamento atmosferico, infatti, rappresenta, da sempre, un pericolo per la salute dell’uomo. Le stazioni climatiche fisse, tradizionalmente utilizzate per la misurazione della qualità dell’aria nelle città italiane presentano dei limiti: sono strutture ingombranti e molto costose, che garantiscono il monitoraggio in aree ben definite, e solo in quelle, con problemi di rappresentatività della misurazione: particolari condizioni ambientali o di traffico possono, infatti, concentrare gli inquinanti in un punto diverso dalla zona in cui è collocato il dispositivo.

Per superare questi limiti, con il progetto MIAMI, il gruppo di Mineralogia Ambientale del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, coordinato dal professor Della Ventura, insieme ai ricercatori dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’Istituto Nazionale di Fisica nucleare, coordinati da Augusto Marcelli e al laboratorio tecnologico grossetano Certema, nei mesi scorsi, hanno portato avanti uno studio per valutare l’affidabilità dei sensori mobili low cost disponibili sul mercato.

Lo sviluppo di una sensoristica mobile, di piccole dimensioni e a basso costo, capace di trasmettere informazioni in tempo reale tramite connessioni 3G o bluetooth, sarebbe, infatti, la soluzione ideale per rendere possibile una misurazione capillare della qualità dell'aria in città, utilizzando i più svariati supporti, come semafori, automobili e bici.

Certema, in particolare, ha collaborato al progetto, per la parte relativa alla calibrazione dei sensori mobili, finalizzato al superamento dei difetti di precisione della misurazione: al Laboratorio di analisi ambientale e di processo del Certema è stata effettuata la comparazione tra i valori rilevati dai sensori mobili e quelli rilevati dalla cabina fissa della qualità dell’aria presente a Borgo Santa Rita. I dispositivi mobili, quindi, sono stati calibrati sulla base di questi ultimi valori.

Con il progetto MIAMI è nato Sparco, un prototipo mobile per la misurazione della qualità dell’aria, che fornisce misure qualitativamente attendibili. Sparco rileva il particolato sospeso, (PM10, PM2.5; PM1), ha sensori ambientali per la temperatura e l'umidità (T – RH) e per misurare i gas VOC e CO2. Tutti i sensori di Sparco sono gestiti tramite una piattaforma Arduino e i dati rilevati possono essere trasferiti in tempo reale, analizzati e visualizzati utilizzando le applicazioni GIS.






Nano Innovation 2017, la partecipazione del laboratorio tecnologico grossetano

21/09/2017
Le nanoparticelle ovvero l'osservazione alla scala nanometrica, sono pane quotidiano per il Certema grazie alle potenzialità di indagine espresse dalla strumentazione del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi e alla professionalità del personale ad esso dedicato. Le attività di ricerca del laboratorio tecnologico grossetano, situato a Borgo Santa Rita, nel comune di Cinigiano, si sono spinte molto avanti in questi mesi, raggiungendo importanti risultati, come è avvenuto nello studio del ruolo che assumono particelle di dimensioni nanometriche nella propagazione dei terremoti.

Certema porterà questa esperienza al convegno internazionale sulle nano innovazioni che si terrà all’Università La Sapienza di Roma, il prossimo 27 settembre, dove, al fianco della Zeiss Italia, sponsor dell'iniziativa, interverrà Andrea Cavallo responsabile del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi del Certema, ricercatore di grande esperienza.

“Al Certema – spiega Andrea Cavallo – la capacità del microscopio di acquisire mappe chimiche ad alta risoluzione e in breve tempo è stata utilizzata per localizzare e analizzare su grandi campioni le nanoparticelle prodotte dalle trasformazioni che avvengono sulla roccia durante il terremoto. Si tratta di un'esperienza assolutamente innovativa che, anche per questo, sarà oggetto di attenzione nell'ambito del congresso sulle nano innovazioni."

La partecipazione del Certema al Nano Innovation 2017 si inserisce nel solco di una importante collaborazione avviata dal Laboratorio tecnologico grossetano con la Carl Zeiss, leader mondiale nella tecnologie ottiche e optoelettroniche in ambito microscopico.

“Grazie al lavoro di Andrea Cavallo – spiega Stefano Petrella, direttore del Laboratorio tecnologico multidisciplinare di Borgo Santa Rita – Certema sta perfezionando un accordo con la Zeiss Italia per diventare il laboratorio di riferimento nazionale per la microanalisi. Questa partnership comporterà una implementazione della strumentazione esistente, ne garantirà il costante aggiornamento, il mantenimento e un incremento delle potenzialità nella ricerca, facendoci diventare un centro di riferimento per la formazione di nuovi tecnici e operatori.”






Nuova pubblicazione scientifica per Certema: questa volta sulla prestigiosa rivista Tectonophysics

04/07/2017
Certema, il laboratorio tecnologico multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto è ancora una volta protagonista di un importante studio al fianco dell’Università di Roma La Sapienza, del CNR, Consiglio nazionale delle ricerche e dell’INGV, l’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma: si tratta di indagini microstrutturali su rocce di faglia per comprendere i meccanismi che hanno favorito la propagazione del movimento durante il terremoto di Amatrice e Norcia dello scorso anno.
Il lavoro è stato pubblicato su Tectonophysics, prestigiosa rivista internazionale delle scienze della terra.
Gli autori della pubblicazione sono: Luca Smeraglia, del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Billi, del Consiglio Nazionale delle Ricerche IGAG di Roma; Eugenio Carminati del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma e del Cnr; Andrea Cavallo del Laboratorio Certema di Cinigiano (Gr); Carlo Doglioni, del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. Per Certema si tratta della seconda pubblicazione scientifica nel giro di pochi mesi, dopo il manoscritto sulla propagazione dei terremoti pubblicato da Scientific Reports, rivista on line di Nature. Nell’ambito di questo nuovo lavoro sono stati ricercati i meccanismi che possono aver favorito lo scivolamento tra i corpi rocciosi che ha generato il terremoto di Amatrice.
Il 14 settembre scorso - spiega Stefano Petrella, direttore del Laboratorio Tecnologico Certema – i nostri ricercatori hanno partecipato alla campagna di campionamento di rocce esposte dal sisma del 24 agosto 2016 sul piano di faglia del Monte Vettoretto, da cui sono stati prelevati 6 campioni, successivamente trasferiti al Certema per le indagini microscopiche e microanalitiche. La capacità di analisi subnanometrica del microscopio presente in Certema ha fatto emergere la presenza di minerali argillosi disposti in livelli micrometrici paralleli al piano di faglia e con una struttura simile a nanosfere e nanotubi, ascrivibile alle condizioni di alta temperatura che, per attrito, si verificano durante il sisma. La particolare forma assunta da queste argille ha reso possibile un'interpretazione genetica del fenomeno fornendo un importante contributo alla comprensione dello stesso.”
Il link alla rivista scientifica:http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S004019511730197X


Certema diventa “socio-partecipante” dell’ITS Prime, scuola di alta specializzazione nel settore della meccanica

14/06/2017
Si consolida la collaborazione tra Certema, il Laboratorio tecnologico ad accesso aperto della Maremma e l’Its Prime, la scuola di alta specializzazione nel settore della meccanica, che ha sede a Rosignano Marittimo, in provincia di Livorno. Il Consiglio di indirizzo della Fondazione Prime, ha infatti, formalmente accolto Certema come socio partecipante.
“Una scelta importante - spiega Stefano Petrella, direttore di Certema – che ci consente di strutturare in modo più stretto e stabile il rapporto con ITS Prime, già positivamente avviato nei mesi scorsi con la partecipazione congiunta ai bandi per l'alta formazione, emessi della Regione Toscana. In questo modo si rafforza il ruolo del Laboratorio come centro di riferimento e di interfaccia territoriale sul fronte della formazione e del trasferimento tecnologico."
Gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) sono scuole di alta specializzazione tecnologica, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche nelle filiere ritenute strategiche per lo sviluppo regionale. La caratteristica più rilevante degli ITS è la partecipazione attiva delle aziende nella progettazione didattica, nella docenza e nell’accoglienza dei corsisti per periodi prolungati di stage. "Il coinvolgimento delle imprese - prosegue Stefano Petrella - spiega l'elevato tasso di occupazione dei diplomati che escono dagli ITS e la funzione strategica che questi istituti svolgono nell'avvicinamento dei giovani al mondo industriale. Ne è un esempio il settore della meccanica, che potrebbe offrire interessanti spazi di occupazione per i nostri ragazzi, dove a fronte di un livello di disoccupazione giovanile preoccupante, le aziende lamentano la mancanza di figure professionali specializzate."









Puntiamo sull’additive manifacturing, la tecnologia del futuro

09/06/2017
Il presidente del Certema Fosco Tosti è intervenuto nel corso dell’incontro organizzato dalla Banca D’Italia, nella sede di Grosseto, in occasione della presentazione agli attori locali del rapporto sull’Economia della Toscana.

Il Laboratorio tecnologico Certema ha tra i suoi obiettivi quello di diventare il polo di riferimento dell’additive manifacturing in Toscana. Lo ha affermato il presidente del Certema, Fosco Tosti, che è intervenuto nel corso dell’incontro organizzato dalla Banca d’Italia, nella sede di Grosseto, per la presentazione agli attori locali del rapporto sull’Economia della Toscana.
“E’ ancora troppo debole il manifatturiero in provincia di Grosseto – ha affermato Fosco Tosti, presidente di Certema – per crescere l’industria ha bisogno di credere e investire sulle nuove competenze e sull’innovazione tecnologica. Certema è in questo senso un importante punto di riferimento per le imprese locali”.
“Il Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita - continua Fosco Tosti –sta lavorando per diventare il polo di riferimento della Toscana per l’additive manifacturing, o stampa 3D, la tecnologia del futuro, in grado di rivoluzionare i tradizionali processi produttivi: la produzione di componenti e parti meccaniche non avviene più, come con i sistemi tradizionali, per asportazione di trucioli, ma stampando strati successivi di materiale sulla base di un modello 3D virtuale. I vantaggi sono notevoli: meno spreco di materia prima, possibilità di stampare anche componenti di forme complesse a livello geometrico. Il Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita, è dotato di una serie di attrezzature che rappresentano quanto di meglio disponibile della tecnologia meccanica tradizionale. Accanto a queste, opera un’innovativa stampante 3D per polveri metalliche, con la quale si possono realizzare componenti di qualsiasi forma geometrica in diversi tipi di acciaio, alluminio, titanio, Inconel e leghe preziose. L’industria 4.0 porterà ad una produzione sempre più automatizzata, che ha bisogno di tecnologie digitali, stampanti 3D e roboot. E’ un processo inevitabile, che non può essere fermato, dal quale dobbiamo trarre tutti i possibili vantaggi. Saranno richieste competenze sempre più specialistiche. Certema sta puntando molto sulla formazione, sia per attrarre da fuori tecnici specializzati già formati, sia per formare i giovani del territorio garantendo loro opportunità di lavoro. Di recente siamo diventati anche partner dell’Its Prime, la scuola di alta specializzazione tecnologica, che opera nel settore della meccanica, con la quale stiamo già collaborando sui bandi per l’alta formazione ”.





Prima pubblicazione scientifica per Certema su Scientific Reports, la rivista online di Nature

28/04/2017
Arriva la prima pubblicazione scientifica per Certema, su Scientific Reports, l’autorevole rivista on line di Nature. Il manoscritto riguarda la propagazione dei terremoti e offre un notevole contributo alla comprensione dei fenomeni che originano gli spostamenti superficiali associati a magnitudo moderata (<= 7 .0) in regioni continentali sismicamente attive.

“E' un risultato molto importante per il Certema – spiega il direttore Stefano Petrella - raggiunto grazie alle elevate performance del microscopio elettronico installato nel Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita e alle competenze e professionalità che il Centro è stato capace di attrarre. Nature, infatti, è una rivista di riferimento per la comunità scientifica internazionale, che ammette alla pubblicazione solo lavori scientificamente solidi."

Gli autori della pubblicazione scientifica sono: Luca Smeraglia, del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Billi, del Consiglio Nazionale delle Ricerche IGAG di Roma; Eugenio Carminati del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma; Andrea Cavallo del Laboratorio Certema di Cinigiano (Gr); Giulio Di Toro, dell’Università di Manchester e di Padova e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma; Elena Spagnuolo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma e Federico Zorzi, del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.

“Con le attrezzature presenti nel Laboratorio tecnologico maremmano - spiega il dottor Andrea Cavallo, ora responsabile dell'area microscopia del Certema dopo anni di esperienza all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma (INGV) – è stato possibile caratterizzare le rocce di faglia, rilevando microstrutture alla scala sub micrometrica. All'interno di una roccia carbonatica, proveniente da una faglia sismogenetica attiva dell'Appennino centrale, sono stati individuati strati micrometrici contenenti fillosilicati, il gruppo di minerali a cui appartengono le argille. L'importanza della presenza di questi minerali in una faglia è legata all'azione lubrificante che essi svolgono. Infatti, sempre nell'ambito di questo studio, è stato dimostrato con esperimenti tribologici come i fillosilicati, anche in concentrazioni bassissime (di circa il 3%), riescano a ridurre notevolmente l'attrito, favorendo quindi la propagazione della dislocazione lungo la faglia fino alla superficie terrestre. Per localizzare livelli così sottili di minerali argillosi in matrice carbonatica è stata effettuata una mappatura chimica ad alta risoluzione resa possibile dalla particolare configurazione del microscopio di Certema, che ne costituisce una piattaforma ottimizzata per la microanalisi chimica”.

Oltre alla soddisfazione per la pubblicazione, il consolidamento delle collaborazioni del Certema con l'università della Sapienza di Roma, il CNR di Roma, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, l'Università dì Manchester e di Padova, ha creato i presupposti per applicare questo promettente studio al sisma che ha scosso Amatrice e Norcia lo scorso agosto 2016, il cui prodotto scientifico è adesso in corso di revisione su Tectonophysics.

Ecco il link alla pubblicazione su Scientific Reports:
https://www.nature.com/articles/s41598-017-00717-4




Protocollo d’intesa con il CERM, Centro di Risonanze Magnetiche dell’Università di Firenze

05/04/2017
Cinigiano (GR) Il laboratorio tecnologico della provincia di Grosseto, Certema, ha siglato un protocollo d'intesa con il CERM, Centro di Risonanze Magnetiche dell'Università di Firenze, un'eccellenza che opera per la ricerca, il trasferimento e l’alta formazione, nell'ambito delle scienze della vita. Certema metterà a disposizione del CERM il laboratorio di microscopia elettronica a scansione e di microanalisi ad ultra-alta risoluzione e il personale ad esso dedicato, garantendo, così, approcci analitici complementari alle tecniche e alle competenze disponibili al centro di risonanze magnetiche fiorentino. Questa collaborazione sarà particolarmente interessante per la caratterizzazione dei materiali bio compatibili oggetto di studio del CERM per i dispositivi medici antitumorali. "E’ una collaborazione tra eccellenze, nata spontaneamente - spiega Andrea Cavallo, responsabile del laboratorio di microscopia elettronica e microanalisi ad ultra risoluzione di Certema - nell’ambito di un lavoro scientifico, che ci ha visto coinvolti insieme ad università prestigiose del Michigan, di Israele e di Monaco”. Il lavoro, sottomesso all'autorevole rivista accademica internazionale Angewandte Chemie, è in fase di revisione. “La stipula del protocollo d’intesa tra i due centri - aggiunge Stefano Petrella, direttore del Laboratorio tecnologico di Borgo Santa Rita – rappresenta una importante iniziativa che favorirà lo scambio di competenze nel campo della biochimica, aprendo la strada a potenziali riapplicazioni, o a nuovi campi di indagine, da esplorare in partnership con le aziende ospedaliere territoriali e le imprese del settore".








Verso l’Industria 4.0 quali nuove competenze?

23/03/2017
Si è tenuto questa mattina il workshop “Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0. Quali nuove competenze?”, organizzato da Confindustria Toscana Sud, in collaborazione con l’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso (GR) a Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare situato a Borgo Santa Rita.

Il workshop rientra in un percorso di collaborazione con il mondo della scuola che Confindustria ritiene fondamentale per lo sviluppo del paese e che si realizza nel progetto Industriamoci. Presenti oltre 50 studenti della IV e V dell'Istituto Tecnico Industriale di Arcidosso, IV e V del Liceo Scientifico di Casteldelpiano, IV e V dell'Istituto Tecnico Economico di Santa Fiora e III del Liceo delle Scienze Umane di Arcidosso, protagonisti del dibattito finale attraverso un confronto diretto con gli imprenditori e università.

“Certema si pone come punto di riferimento in provincia di Grosseto per l’Industria 4.0 – spiega Stefano Petrella, direttore del Laboratorio Tecnologico – è un centro di innovazione, trasferimento tecnologico e collegamento tra il mondo delle università, la ricerca e l’industria unico nel panorama toscano. Con una struttura di oltre 1.500 metri articolata su 5 aree tematiche, ospita tecnologie innovative e all'avanguardia in campi dell'analisi ambientale e di processo, l'esecuzione di thermal test su grandi componenti, la prototipazione optoelettronica e human-machine interface (HMI), la meccanica di precisione, la meccanica applicata e la microscopia a scansione e micro-analisi ad ultra/alta risoluzione. Il luogo ideale per parlare di industria 4.0”.

Il dibattito sulle nuove competenze richieste ai giovani studenti è stato aperto da Gualtiero Fantoni dell’Università di Pisa, che ha illustrato come lo scenario lavorativo e produttivo stia cambiando in tutto il mondo e a cui l’Italia è chiamata ad adeguarsi se vorrà continuare a competere con successo. “L’industria 4.0 è una grande opportunità per le aziende italiane, per le toscane e per quelle del nostro territorio di Grosseto .- dichiara Gualtiero Fantoni, Professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa - Non sarà soltanto un’opportunità fiscale, né solo la possibilità di aggiornare il parco macchine, ma l’occasione per modernizzare l’intera azienda. D’altronde non si può pensare di modernizzare l’azienda senza pensare a formare o aggiornare le persone presenti in azienda. Per questo la formazione sui nuovi temi, la spinta a fornire nuove competenze è un passo imprescindibile. Naturalmente adesso il focus di molta stampa è sulle competenze informatiche, sicuramente interessanti, ma non le sole necessarie: serve la capacità di risolvere problemi complessi, la capacità di progettare sistemi piuttosto che componenti, la voglia di imparare discipline nuove e di non rimanere arroccati su ciò che si è imparato a scuola. Ed è con la parola scuola che chiudo, ma in realtà è quella da cui tutto dovrebbe partire per modernizzare il nostro paese anche in chiave 4.0”.

Le imprese dall’altro lato hanno ben chiaro quali competenze gli operatori dovranno possedere nel prossimo futuro. Scuola, università e imprese dovranno collaborare per sviluppare dei percorsi che rispondano alle attuali esigenze emerse con l’Industria 4.0. e fornire alle nuove generazioni le abilità tecniche necessarie. In questo senso sono seguiti gli interventi di Remo Grassi, amministratore delegato di Banfi srl e di Ilaria Tosti, della Tosti srl due importanti rappresentanti del mondo imprenditoriale della Provincia di Grosseto.

“L'innovazione di prodotto/processo che molte volte nel settore di produzione vini si confondono e si uniscono in una unica logica sono alla base dello sviluppo e della sostenibilità dell'azienda. – commenta Remo Grassi di Banfi srl – Pratiche agronomiche meno pesanti sull'ambiente, tecniche del passato riadattate e rese possibili in una produzione organizzata sono chiavi di competizione e di legame con la storia del prodotto e del territorio il cui valore è inscindibile dalla bottiglia finita. La possibilità di sperimentare e ricercare nuove tecniche enologiche, affinare le esistenti e investire sulla conoscenza dei propri vigneti e della propria produzione, migliorandone continuamente la qualità è l'obiettivo primario della ricerca e sviluppo.

Importante capitolo quello della ricerca di consolidamento dei legami con i fornitori locali, – conclude Remo Grassi di Banfi srl – in riferimento alla produzione di uva e/o vini sfusi. La diffusione delle pratiche non solo produttive all'interno della filiera, e la continua collaborazione tra le aziende come importante punto di aggregazione e rilancio di un obiettivo di sostenibilità allargata. Collaborazioni con professionisti interni ed esterni, collaborazioni estese al mondo accademico e alle agenzie di supporto, strutture pubbliche o consorzi, riflettono la necessità di dedicare tempi e risorse sempre più importanti all'innovazione, non tanto per "generare" nuovi prodotti, quanto per prima migliorare i processi produttivi rendendoli meno impattanti sulle risorse del pianeta”.

Ilaria Tosti ha incentrato il proprio intervento descrivendo ai giovani studenti quali siano le competenze a loro richieste da parte delle imprese per poter interpretare e agganciare il cambiamento in atto.

“Le imprese hanno la necessita di avere al loro interno competenze tecniche sempre più elevate, – afferma Ilaria Tosti, della Tosti srl – perché l’evoluzione tecnologica è continua e costante, a queste però devono essere abbinate competenze soft che ad oggi risultano sempre più importanti. Imprese e scuola devono collaborare affinché siano sviluppati dei percorsi formativi volti allo sviluppo di competenze, non solo tecniche, ma soprattutto di quelle trasversali che ad oggi poco spazio hanno nell’istruzione. La capacità di lavorare in gruppo, di problem solving, comunicare efficacemente sono le competenze fondamentali ricercate dalle aziende. Nell’attuale scenario, dove tutto è in continuo cambiamento, le imprese ricercano risorse che siano in grado di muoversi insieme al processo di trasformazione, persone che siano in grado di attivarsi e di essere proattivi nel cambiamento”.

Gli studenti, veri protagonisti della giornata, hanno animato il dibattito ponendo domande interessanti e curiose, proponendo idee e spunti di riflessione che le aziende presenti hanno accolto con favore. I giovani alunni dell’ l’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso hanno saputo cogliere l’effettivo impatto che Industria 4.0 sta avendo nell’attuale scenario del mondo del lavoro, e il ruolo che giocherà nel loro percorso formativo.

“In un periodo di forte cambiamento, tanto che si parla di Rivoluzione, - sottolinea Antonio Capone – Vice Direttore Confindustria Toscana Sud - le aziende si trovano spesso nella condizione di non possedere al proprio interno le figure necessarie per poter percorrere la strada tracciata da Industria 4.0. Per questo oggi parliamo con i giovani studenti, attraverso un incontro che vede da un lato la scuola che dovrà prepararli e dall’altro gli imprenditori che necessitano di aggiornare le competenze dei loro operatori. Inoltre, le competenze tecniche e digitali risultano di fondamentale importanza per far apprendere alle nuove generazioni la rilevanza delle competenze trasversali, soft skill, necessarie a interagire nella nuova dimensione aziendale. Le capacità di gestire la trasformazione in atto, anche in termini di competenze da acquisire e aggiornare, sarà l’elemento vincente delle imprese di oggi e del futuro”.

Al termine dell'incontro il Direttore di Certema, Ing. Stefano Petrella, ha condotto i partecipanti in una visita guidata del Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare.



Workshop "Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0" Quali nuove competenze?
L'innovazione tecnologica metterà a disposizione delle imprese macchine più evolute, affidabili, meno costose e capaci di sostituire le persone in molti processi produttivi.

17/03/2017
Quali sono le competenze che le nuove generazioni dovranno sviluppare affinché questa evoluzione non comporti una drastica riduzione di posti di lavoro? Giovedì 23 marzo a partire dalle 9, si terrà presso Certema, Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare della provincia di Grosseto, l’evento “Imprese e Scuola - Verso l’Industria 4.0. Quali nuove competenze?” in cui gli studenti dell’ISIS Da Vinci – Fermi di Arcidosso (GR) si confronteranno con imprenditori e Università.

Al centro della giornata, che rientra nel percorso avviato da Confindustria con le scuole e denominato Industriamoci, sarà la riflessione sul cambiamento che avverrà nel prossimo futuro nel mondo del lavoro, partendo dalle novità e dalle difficoltà che i giovani studenti saranno chiamati ad affrontare in seguito all’ingresso dell’Industria 4.0. Il processo in atto, infatti, incide oltre che sulla produttività e sui modelli di business anche sulla formazione e qualificazione della forza lavoro, dai dirigenti agli operai. E’ dunque questo il contesto in cui le nuove generazioni si stanno formando per entrare nel mondo del lavoro. Le imprese dall’altro lato hanno ben chiaro che il ruolo dell’uomo all’interno delle aziende 4.0 e le competenze che gli operatori dovranno possedere, saranno trasformati rispetto all’attuale contesto. Pertanto scuola, università e imprese dovranno collaborare per sviluppare dei percorsi che rispondano alle attuali esigenze emerse con l’Industria 4.0. e fornire alle nuove generazioni le competenze tecniche necessarie.

Il workshop è gratuito e aperto a tutti.

Programma del Workshop
9.00 - Registrazione
9.15 – Saluti:
Stefano Petrella - Direttore Certema

Intervengono:
Cosa sta succedendo nel mondo?
GUALTIERO FANTONI - Università di Pisa

L'innovazione riguarda anche il settore agroalimentare e ambiti di riferimento tradizionali? Cosa significa innovazione in un azienda di vino?
REMO GRASSI - Amministratore Delegato - Banfi s.r.l.

Quali sono le competenze che sono richieste ai giovani da parte delle imprese per poter interpretare e agganciare il cambiamento in atto?
ILARIA TOSTI – Imprenditore, Tosti s.r.l.

STUDENTI - ISIS Leonardo da Vinci - Enrico Fermi

Seguirà Visita Guidata a Certema – Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare









La scuola media di Paganico insieme a Certema per la sfida FIRST LEGO

23/02/2017
La FIRST® LEGO® League sfida i ragazzi a pensare da innovatori, affrontando un problema reale come la sicurezza alimentare o la crisi energetica, con la progettazione di soluzioni innovative, che richiedono l’applicazione di conoscenze scientifiche e una buona dose di immaginazione. La scuola media di Paganico, dal 2011 partecipa alla gara di robotica Lego, con due squadre di studenti, i Robotici e i Ranakid, coordinate dalle insegnanti Marilena Pratesi, Valeria Zoni e Gastone Pii. Quest’anno gli studenti si sono messi alla prova nell’ulteriore sfida ANIMAL ALLIES LEGO, progettando un naso elettronico in grado di captare e intercettare la presenza del lupo prima che possa attaccare le greggi. Prendendo spunto dal naso elettronico lanciato dal campus biomedico di Roma per la caccia al tartufo, gli studenti hanno pensato ad un dispositivo con sistema Gps, in grado di captare l’odore del lupo, nonché di segnalare in tempo reale la presenza dell’animale all’allevatore, attraverso una app. Il naso elettronico al tempo stesso emette un ululato che allontana il lupo dalla zona del gregge. Per la presentazione del progetto la scuola si è rivolta al Laboratorio Tecnologico Certema che ha contribuito con i suoi macchinari alla costruzione di un diorama di 1 metro per 80 munito di circuito elettronico. Il plastico riproduce in scala, l’ambiente del bosco, l’ovile e simula l’arrivo del lupo e la conseguente fuga in seguito all’emissione del suono. “Non abbiamo realizzato il prototipo vero e proprio – spiega l’insegnante Valeria Zoni – ma già la progettazione e l’idea di partenza dei nostri studenti meritano attenzione. Interessante è la possibilità di interagire con i professionisti di Certema, dando ai ragazzi la percezione di come ricerca e innovazione siano fondamentali per risolvere problemi concreti.” “Certema è un Laboratorio Tecnologico a servizio del territorio – commenta il direttore Stefano Petrella – l’insieme di tecnologia, competenza e accessibilità ci ha portato collaborazioni eccellenti come il Cern di Ginevra, il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Firenze e grandi Corporation come la Terex. Ma siamo altrettanto interessati a coltivare i rapporti con la scuola, a cui guardiamo con grande attenzione, fino al tessuto produttivo locale che ancora non conosce a fondo le grandi potenzialità di avere vicino alla propria azienda un Laboratorio unico in Italia come quello di Borgo Santa Rita, dove si possono studiare e trovare le migliori soluzioni per innovare i processi produttivi e garantire la crescita della competitività. Proprio alle aziende locali dedicheremo delle speciali giornate di presentazione a primavera.”









Amatrice: la strumentazione e le competenze di Certema applicate allo studio del terremoto

17/02/2017
I ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra dell'Università "La Sapienza" di Roma unitamente ad un ricercatore del CNR (IGAG di Roma), nell'ambito di uno studio sulla propagazione dei terremoti in superficie condotto su una faglia abruzzese, erano già ricorsi a Certema e al suo personale specializzato prima dell’estate, per analizzare le microstrutture delle rocce utilizzando il microscopio elettronico di ultima generazione presente nel Laboratorio tecnologico maremmano. La configurazione del microscopio di Certema lo rende unico nel suo genere in Italia, unendo risoluzioni subnanometriche a capacità proprie di una microsonda elettronica e quindi particolarmente adatto alla caratterizzazione di questo tipo di rocce. I risultati promettenti conseguiti sulla faglia in Abruzzo, hanno suggerito di applicare il medesimo studio alla faglia del monte Vettore che si è mossa in occasione del terremoto che ha devastato Amatrice e altri paesi del Centro Italia lo scorso 24 Agosto.

A seguito dei campionamenti condotti il 14 settembre sulla faglia del monte Vettore, il 6 e 7 ottobre 2016 sono ritornati a Certema i ricercatori dell’Università “La Sapienza” e del Consiglio nazionale delle Ricerche, per studiare, ancora una volta, i campioni di roccia prelevati, nell'intento di rilevare gli elementi che possono aver favorito la propagazione in superficie del movimento della faglia. Questo approccio è di fondamentale importanza per riprodurre correttamente in laboratorio i terremoti, mediante studi sperimentali di attrito tra rocce. E questo è ciò che è avvenuto con il precedente studio abruzzese dove i prodotti sperimentali ottenuti nei laboratori dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, sono stati poi analizzati a Certema per confrontarli con quelli naturali. Le analogie microstrutturali riscontrate hanno permesso di effettuare considerazioni sugli elementi che determinano l'efficienza del sistema roccia - faglia nel propagare in superficie la dislocazione che si verifica in occasione di un terremoto.


Per il Cern di Ginevra realizzati a Borgo Santa Rita pezzi speciali di acceleratori di particelle
Il Cern di Ginevra, ovvero il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ha utilizzato la stampante 3D per metalli del Laboratorio Tecnologico Certema per realizzare alcune parti speciali di nuovi acceleratori di particelle. L’acceleratore di particelle è una macchina che sospinge a velocità elevatissime elettroni e protoni per studiare le leggi che regolano la materia. I ricercatori del Cern sono stati a Certema fino allo scorso aprile per stampare alcuni pezzi che avevano forme così particolari da non poter essere prodotti con le tecnologie tradizionali, ovvero per sottrazione. La stampante 3D di Certema consente di realizzare qualsiasi forma poiché si avvale della tecnologia laser per la sinterizzazione selettiva di particelle di metallo.





L’innovazione porta il marchio Made in Maremma Toscana
Prototipi di robotica, ricerche sulla propagazione dei terremoti in superficie, realizzazione di parti speciali di acceleratori di particelle. Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto, con sede a Borgo Santa Rita, in soli 7 mesi di attività ha già dato un importante contributo a diversi progetti di ricerca.

La mission di Certema – dichiara il presidente di Certema Fosco Tosti  - è quella di fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico per migliorare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese e per supportare il mondo universitario e della ricerca. Siamo impegnati in studi e test di altissimo livello e questo è già di per sé uno straordinario risultato, raggiunto grazie alle competenze e alla grande esperienza del personale dedicato al Laboratorio, un valore aggiunto indispensabile per la creazione di un centro di riferimento”.

Sono 70 le aziende provenienti dall’Italia e dall’estero, che nei primi 7 mesi dall'inaugurazione hanno visitato Certema; 14 i progetti e gli studi di fattibilità già realizzati o in corso di realizzazione per major companies; 9  i progetti per le università e gli Enti di ricerca, tra i quali spiccano il prestigioso Cern di Ginevra, l’istituto nazionale di fisica nucleare, il Cerm di Firenze, la Scuola Sant’Anna di Pisa; l’Università di Cassino, l’Università di Pisa, la Sapienza di Roma e il Consiglio nazionale delle Ricerche; 4 gli accordi di collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, due già operativi, con il CERM e l’Università Roma Tre e due in fase di definizione, con il DIFE, dipartimento di Ingegneria industriale di Firenze e con il dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. La Scuola Sant’Anna di Pisa, che fa parte del Comitato d’indirizzo, è al tempo stesso partner ed utente di Certema.

Il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda ha sottolineato l’importanza del Laboratorio per le imprese del territorio. “Penso ai cantieri della nautica presenti nel nostro comprensorio – afferma Riccardo Breda – all’Argentario  e a Livorno, che hanno esigenze di testare i materiali e soprattutto penso all’agroalimentare. Il compito della Camera di Commercio sarà quello di intercettare le esigenze delle imprese e metterle in contatto con il Laboratorio.” “Solo visitando la struttura – ha aggiunto Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – ci si rende conto delle opportunità che si aprono per le imprese a prescindere dal settore produttivo di riferimento.”

Il Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita, inaugurato lo scorso 29 febbraio, nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. La struttura operativa si sviluppa su un’area di 1500 metri quadrati all’interno della quale si trovano macchinari all’avanguardia e strumenti di altissima precisione, alcuni unici in Italia e in Europa. Il fatturato al 31 settembre 2016 è di 313mila e 765 euro con previsione di chiusura a fine anno a 406mila euro. Il personale assunto da Certema o dalle ditte consociate e destinato al Laboratorio è composto da 3 ingegneri, un geologo e 4 tecnici specializzati. Il Laboratorio riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari: meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, laser sinterizzazione, automazione, misura e analisi. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.

Certema ha tra i suoi obiettivi anche la formazione e la permanenza sul territorio di giovani ricercatori: nel corso di questi primi 7 mesi oltre 200 studenti hanno visitato il Laboratorio Tecnologico.  E’ inoltre in corso di valutazione la partecipazione a diversi programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e le collaborazioni con Fondazioni Its.

 


Certema apre le porte alle scuole
Questa mattina, la visita degli studenti dell’Isis Fossombroni di Grosseto
Il Laboratorio tecnologico Certema, a Borgo Santa Rita, apre le porte ai giovani studenti del territorio provinciale. Questa mattina la terza A del Liceo delle Scienze applicate dell’Isis Fossombroni di Grosseto, ha partecipato ad una visita guidata, della durata di un’ora e mezza, all’interno delle 5 aree di laboratorio, dove opera personale altamente specializzato. Ricercatori e aziende italiane e straniere, trovano a Certema, nel cuore della Maremma Toscana, macchinari e strumenti di alta precisione, alcuni dei quali unici in Europa. A Certema, solo per fare qualche esempio, nei mesi scorsi, i ricercatori del Cern di Ginevra hanno realizzato parti speciali di nuovi acceleratori di particelle, con la stampante 3D che si avvale della tecnologia laser per la sinterizzazione selettiva di particelle di metallo. Si sono rivolti al laboratorio maremmano anche i ricercatori del Dipartimento di Scienze della terra dell’Università “La Sapienza” di Roma, nell’ambito dello studio di propagazione dei terremoti, per l’osservazione di campioni di roccia al microscopio elettronico di ultima generazione presente a Borgo Santa Rita, l’unico in Italia, ad unire risoluzioni subnanometriche a capacità proprie di una microsonda elettronica.
“Per i nostri ragazzi – commenta la professoressa Patrizia Minutolo, referente alternanza scuola lavoro del liceo – è importante conoscere questa realtà che opera sul territorio per fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico. Oltre alla preparazione culturale e umanistica uno degli obiettivi del corso di studi che stanno seguendo è infatti quello di acquisire la consapevolezza di come la tecnologia si evolva in ogni campo, per rispondere ai bisogni. Sicuramente l'anno prossimo ripeteremo l'esperienza con altre classi del Liceo delle Scienze Applicate." Nei primi sette mesi di attività il laboratorio tecnologico Certema ha già ospitato oltre 200 studenti. Il Laboratorio sta inoltre valutando la partecipazione a programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e collaborazioni con Fondazioni Its. “Ci interessa moltissimo il rapporto con le scuole – spiega Stefano Petrella, direttore di Certema - il laboratorio, ha infatti, tra i suoi obiettivi la formazione di nuovi ricercatori. Ci piacerebbe un giorno, anziché acquisire professionalità da fuori provincia, trovarle tra i nostri giovani”. “L’altro obiettivo importante – continua Stefano Petrella – è far conoscere questa realtà alle imprese locali: Certema è un laboratorio ad accesso aperto che può creare interessanti opportunità di sviluppo alle imprese della provincia di Grosseto in tutti i settori produttivi di riferimento”.

A Certema visita degli studenti del Fossombroni
Mercoledì 8 febbraio alle ore 10:00, a Borgo Santa Rita nel comune di Cinigiano
Visita guidata degli studenti dell'Isis Fossombroni di Grosseto al Laboratorio tecnologico multidisciplinare Certema, a Borgo Santa Rita, mercoledì 8 febbraio, alle ore 10:00. Gli alunni dell’istituto superiore, accompagnati dalle insegnanti, faranno un tour di un’ora e mezza circa, all’interno delle 5 aree di laboratorio dove opera personale altamente specializzato che si occupa di macchinari e strumenti di altissima precisione, alcuni dei quali unici in Italia e in Europa. Certema riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari, dalla meccanica di precisione, alle costruzioni meccaniche, dal laser di sinterizzazione, all’automazione. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.

Il dito bionico realizzato a Certema
Restituire la sensibilità attraverso una protesi robotica a chi ha perso un arto è un grande passo in avanti nella ricerca. Il dito artificiale sensorizzato neuromorfo progettato dai ricercatori dell’istituto di biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, è stato realizzato in Maremma Toscana, a Borgo Santa Rita, con la stampante 3D per metalli presente nel Laboratorio tecnologico Certema. Per comprendere l’importanza di questa ricerca basti pensare che a marzo la notizia ha fatto il giro del mondo: per la prima volta nella storia, una persona amputata, il danese Dennis Aabo Sørensen ha distinto superfici ruvide da quelle lisce grazie ad un dito bionico connesso a elettrodi inseriti in maniera chirurgica sul braccio. La sofisticata tecnologia di tatto artificiale è stata sviluppata dai ricercatori dell’area di neuro-robotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, diretti da Maria Chiara Carrozza e Calogero Oddo.



L’innovazione porta il marchio Made in Maremma Toscana
Prototipi di robotica, ricerche sulla propagazione dei terremoti in superficie, realizzazione di parti speciali di acceleratori di particelle. Certema, il Laboratorio Tecnologico Multidisciplinare ad accesso aperto della provincia di Grosseto, con sede a Borgo Santa Rita, in soli 7 mesi di attività ha già dato un importante contributo a diversi progetti di ricerca.

La mission di Certema – dichiara il presidente di Certema Fosco Tosti  - è quella di fornire servizi innovativi ad elevato contenuto tecnologico per migliorare la competitività e la capacità di innovazione delle imprese e per supportare il mondo universitario e della ricerca. Siamo impegnati in studi e test di altissimo livello e questo è già di per sé uno straordinario risultato, raggiunto grazie alle competenze e alla grande esperienza del personale dedicato al Laboratorio, un valore aggiunto indispensabile per la creazione di un centro di riferimento”.

Sono 70 le aziende provenienti dall’Italia e dall’estero, che nei primi 7 mesi dall'inaugurazione hanno visitato Certema; 14 i progetti e gli studi di fattibilità già realizzati o in corso di realizzazione per major companies; 9  i progetti per le università e gli Enti di ricerca, tra i quali spiccano il prestigioso Cern di Ginevra, l’istituto nazionale di fisica nucleare, il Cerm di Firenze, la Scuola Sant’Anna di Pisa; l’Università di Cassino, l’Università di Pisa, la Sapienza di Roma e il Consiglio nazionale delle Ricerche; 4 gli accordi di collaborazione con il mondo universitario e della ricerca, due già operativi, con il CERM e l’Università Roma Tre e due in fase di definizione, con il DIFE, dipartimento di Ingegneria industriale di Firenze e con il dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia. La Scuola Sant’Anna di Pisa, che fa parte del Comitato d’indirizzo, è al tempo stesso partner ed utente di Certema.





Il presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda ha sottolineato l’importanza del Laboratorio per le imprese del territorio. “Penso ai cantieri della nautica presenti nel nostro comprensorio – afferma Riccardo Breda – all’Argentario  e a Livorno, che hanno esigenze di testare i materiali e soprattutto penso all’agroalimentare. Il compito della Camera di Commercio sarà quello di intercettare le esigenze delle imprese e metterle in contatto con il Laboratorio.” “Solo visitando la struttura – ha aggiunto Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – ci si rende conto delle opportunità che si aprono per le imprese a prescindere dal settore produttivo di riferimento.”

Il Laboratorio Tecnologico di Borgo Santa Rita, inaugurato lo scorso 29 febbraio, nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. La struttura operativa si sviluppa su un’area di 1500 metri quadrati all’interno della quale si trovano macchinari all’avanguardia e strumenti di altissima precisione, alcuni unici in Italia e in Europa. Il fatturato al 31 settembre 2016 è di 313mila e 765 euro con previsione di chiusura a fine anno a 406mila euro. Il personale assunto da Certema o dalle ditte consociate e destinato al Laboratorio è composto da 3 ingegneri, un geologo e 4 tecnici specializzati. Il Laboratorio riunisce in un’unica area diversi ambiti industriali complementari: meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, laser sinterizzazione, automazione, misura e analisi. Qui è possibile ideare, sviluppare e realizzare un progetto nella sua interezza, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica.

Certema ha tra i suoi obiettivi anche la formazione e la permanenza sul territorio di giovani ricercatori: nel corso di questi primi 7 mesi oltre 200 studenti hanno visitato il Laboratorio Tecnologico.  E’ inoltre in corso di valutazione la partecipazione a diversi programmi di formazione strategica nelle aree della meccanica, energia e nautica e le collaborazioni con Fondazioni Its.

 

Inaugurazione 29 febbraio 2016 - ore 16:30
Un sistema di servizi tecnologici unico e flessibile per le imprese voluto da un consorzio di sei aziende private con il supporto della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto e del Ministero dello Sviluppo Economico. CERTEMA riunisce, in un soggetto unico, competenze e professionalità di diversi ambiti industriali complementari (meccanica di precisione, costruzioni meccaniche, prototipazione rapida, automazione, misura e analisi) tali da garantire la gestione e lo sviluppo di un progetto in tutte le sue fasi, dallo studio di fattibilità al collaudo, in molteplici campi applicativi.

Intervengono:
Romina Sani - sindaco di Cinigiano
Emilio Bonifazi - presidente della Provincia di Grosseto
Fosco Tosti – presidente Certema
Paolo Dario - direttore Istituto BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Pierdomenico Perata - rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa
Maria Chiara Carrozza - professore ordinario di bioingegneria industriale e membro della Camera dei Deputati
Stefano Ciuoffo - assessore alle attività produttive della Regione Toscana

Saranno inoltre presenti:
I sindaci dei Comuni dell'Unione dei Comuni Amiata
Leonardo Marras - capo gruppo PD Regione Toscana
Le imprese del consorzio

Si ringrazia:
La Banca della Maremma

A seguire brindisi e buffet






The future is here
CERTEMA ricerca ed innovazione - 5 aree tematiche dedicate

Partnership Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa